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Nella foto Arturo Parisi (Infophoto)

 

 

 

 

 

Arturo Parisi (corso 1955-58), ministro della Difesa

All'inizio degli anni Novanta è impegnato nel movimento per le riforme istituzionali che, attraverso i referendum, porterà alla svolta maggioritaria

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - Se in passato si ironizzò sulla presenza al dicastero della Difesa di ministri che non avevano prestato il servizio militare, stavolta per Arturo Parisi vale l'esatto contrario, visto che il nuovo inquilino di palazzo Baracchini può raccontare di aver completato gli studi classici presso la prestigiosa Scuola militare napoletana della 'Nunziatella'.

Nato a San Mango Piemonte, in provincia di Salerno, il 13 settembre 1940, Parisi a 6 anni si ritrova orfano di padre e trascorre la sua infanzia a Sassari. Dopo la parentesi di Napoli, si laurea in Giurisprudenza nella città sarda, dove inizierà anche la carriera universitaria, con una tesi in Dottrina dello Stato.

Dal 1963 al 1968 è prima segretario e poi vicepresidente nazionale dei giovani dell'Azione Cattolica, in anni di svolta per l'associazione, ai quali vertici siede Vittorio Bachelet, poi vicepresidente del Csm, ucciso dalle Brigate Rosse negli anni di piombo.

Nel '68 arriva a Bologna come ricercatore dell'Istituto 'Cattaneo' e sempre nella città felsinea dal '71 è prima docente della cattedra di Sociologia delle religioni dell'Alma Mater e quindi ordinario della cattedra di Sociologia dei fenomeni politici.

Il capoluogo emiliano diventa il centro dell'attività politica e culturale di Parisi: dagli anni '80 è vicepresidente dell'associazione 'Il Mulino' e direttore dell'omonima rivista e per circa venti anni dirige l'Istituto 'Cattaneo'.

All'inizio degli anni Novanta è impegnato nel movimento per le riforme istituzionali che, attraverso i referendum, porterà alla svolta maggioritaria. Quindi accompagna Romano Prodi nella sua avventura politica alla guida dell'Ulivo. Dopo la vittoria elettorale del '96 assume l'incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e si troverà ad essere bersaglio delle polemiche che seguono la caduta del governo del Professore nel '98, perché avrebbe sbagliato i conti sui sì e i no al voto di fiducia. Parisi non demorde e continua a lavorare per la costruzione dell'Ulivo e per la nascita del Partito democratico, passando attraverso le esperienze prima del partito dei 'Democratici' e poi della Margherita, dove si impegna per dar vita a tutte quelle formule, come la lista dell'Ulivo, propedeutiche alla nascita appunto del Partito democratico. Tra i fautori delle primarie per arrivare alla scelta di Prodi come candidato del centrosinistra, è l'estensore dello statuto e del regolamento che ne disciplinano lo svolgimento.

Deputato dal 1999, quando viene eletto alle suppletive proprio al posto di Prodi nel frattempo diventato presidente della Commissione europea, Parisi viene riconfermato nelle ultime due elezioni.

Gran camminatore e nuotatore, tra i suoi hobby preferiti figura la lettura di poesie giapponesi.

(fonte : IGN)

  link articolo : http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.433172495

sito ufficiale : http://www.arturoparisi.it/

sito ideato e curato dall' Avv. Marco Andreoli corso 1985/88

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Ultimo aggiornamento: lunedì, 20. novembre 2006.